Fagnano Olona, Castello Visconteo
Fagnano Olona, santuario Madonna della Selva
<h1>Comune di Fagnano Olona</h1> <h2></h2> <p style="text-align: center;"><img src="../../upload/comune_fagnano.jpg" alt="Comune di Fagnano Olona" title="Comune di Fagnano Olona" /></p> <p><br />Oltre ad alcuni reperti trovati sul territorio comunale, l&rsquo;origine romana di <strong>Fagnano Olona</strong> &egrave; testimoniata dal toponimo, evoluzione dell&rsquo;aggettivo latino Fannianus, che si riferisce al nome gentilizio Fannius. Fagnano fece parte della Pieve di Olgiate Olona. In una pergamena del 1045 l'imperatore Enrico III conferma al monastero di San Dionigi in Milano il possesso di fondi all'interno di questo paese. Fagnano era un importante luogo fortificato del Contado del Seprio, di cui segu&igrave; le vicende fino alla fine del XIII secolo.<br /><br />Rimangono degli antichi albori il Castello Visconteo, due edifici industriali di particolare interesse (il candeggio Pigni e il cotonificio Candiani) e diversi luoghi religiosi; infatti si trova su questo territorio un Santuario risalente al &lsquo;400, una cappella, due oratori e quattro chiese.</p> <div><br /><img src="../../upload/comune/fagnano1.jpg" style="float: right;" /><strong>CASTELLO VISCONTEO</strong>. In et&agrave; medioevale la storia di questo borgo &egrave; strettamente legata alle vicende del feudo e della pieve di Olgiate Olona, entrambi infatti erano parte del Comitato del Seprio con Castelseprio principale centro. Il ruolo di Fagnano era prevalentemente di controllo del fiume Olona e della strada che univa Castelseprio a Milano e aveva una posizione strategica come luogo di transito e di commercio, per questo il suo castello fu oggetto di contese tra le famiglie Della Torre e Visconti (sono scarse sono le notizie circa le sue origini; pare comunque che il maniero fosse gi&agrave; esistito, proprio come luogo fortificato e di difesa in epoca romana).<br /><br />Prevalsero i Visconti e Fagnano fu divisa in due parti: una assegnata al ramo di Giovanni Visconti, cui spett&ograve; il castello, e l&rsquo;altra ai discendenti di Azzo Visconti, che formarono il ramo dei Visconti di Jerago, a cui tocc&ograve; il Castellazzo, un fortilizio di origine pi&ugrave; antica. L&rsquo;antica funzione militare del castello &egrave; testimoniata dall'esistenza di un fossato di difesa, ormai completamente prosciugato che permette l'accesso al maniero attraverso un ponte. Alla met&agrave; del XV secolo il maniero di Fagnano venne trasformato in residenza signorile. L&rsquo;inasprirsi della controversia tra gli spagnoli ed i francesi, nel Cinquecento, riport&ograve; il castello al suo antico ruolo difensivo.<br /><br />Nel 1551 l&rsquo;imperatore Carlo V confer&igrave; il titolo di conte di Fagnano a Vitaliano Visconti Borromeo; sempre nel &lsquo;500 si eseguirono delle opere di ampliamento attribuite a Gaspare Visconti, cos&igrave; da raddoppiare la superficie del castello verso sud, con i corpi ed il secondo cortile rivolti verso il paese. Il feudo venne abolito nel 1798. All'interno del Castello, attualmente di propriet&agrave; comunale, &egrave; situata la sede della Pro Loco cittadina, e la struttura fortificata ospita manifestazioni e mostre organizzate dalla Pro Loco e dalle numerose Associazioni fagnanesi.<br /><strong><br /><img src="../../upload/comune/fagnano2.jpg" alt="SANTUARIO DELLA MADONNA DELLA SELVA" title="SANTUARIO DELLA MADONNA DELLA SELVA" style="float: left; margin: 5px;" />SANTUARIO DELLA MADONNA DELLA SELVA</strong>. &Egrave; l&rsquo;edificio religioso pi&ugrave; antico del Comune. Il santuario della Madonna della Selva conserva la sua parte pi&ugrave; antica nella cappella maggiore, mentre il portico antistante risale al XVI secolo. La tradizione vuole che il nome sia dovuto al ritrovamento di una statua lignea della Madonna della Piet&agrave; nei boschi limitrofi. Probabile parte del nucleo originario &egrave; l&rsquo;attuale cappella maggiore (XIV - XV secolo), cui fu aggiunta, nei secoli successivi, la navata. All&rsquo;interno della chiesa &egrave; conservato, sulla parete destra, un affresco raffigurante una &ldquo;Madonna del latte in trono con i santi Marta e Antonio Abate&rdquo; datato 1543. Opere di pregio sono anche una scultura del XVII secolo, un paliotto d&rsquo;altare del Settecento e affreschi eseguiti nel 1613 da Domenico Pellegrino.<br /><br />Oltre al Santuario pu&ograve; essere interessante soffermarsi su altre due chiese:</div> <div>&nbsp; &nbsp;</div> <div><strong><img src="../../upload/comune/fagnano3.jpg" alt="San Giovanni Battista, Fagnano Olona" title="San Giovanni Battista, Fagnano Olona" style="margin: 5px; float: left;" />La chiesa di San Giovanni Battista</strong>, gi&agrave; esistente nel XV secolo, anche se le prime descrizioni della struttura risalgono al 1566, l&rsquo;edificio attuale mostra le modifiche apportate negli anni Sessanta. I primi interventi di restauro risalgono al 1852, poi ancora nel 1913 e nel 1918, quando fu rialzata la volta sopra l&rsquo;altare maggiore e recuperato il battistero. Nel 1960 viene presa l&rsquo;importante decisione di prolungare di un terzo la navata della chiesa: viene abbattuta la facciata in calce e mattoni e si costruisce la nuova facciata in cotto, ricca di fregi tra i quali spicca la lunetta sopra il portale che raffigura &ldquo;San Giovanni che battezza le genti&rdquo;.<br /><br /></div> <div><strong><img src="../../upload/comune/fagnano4.jpg" alt="chiesa Parrocchiale di San Gaudenzio, Fagnano Olona" title="chiesa Parrocchiale di San Gaudenzio, Fagnano Olona" style="float: left; margin: 5px;" /></strong></div> <div><strong>La chiesa Parrocchiale di San Gaudenzio</strong>, edificata nella prima met&agrave; del Settecento sulla base di alcuni disegni dell&rsquo;architetto milanese Dionigi Maria Ferrari, &egrave; la chiesa pi&ugrave; grande di Fagnano Olona. <br />Come si pu&ograve; evincere dai documenti d&rsquo;archivio, questa architettura &egrave; ispirata alla cinquecentesca chiesa di San Fedele a Milano, punto di riferimento per intere generazioni di architetti tra &lsquo;500 e &lsquo;600. Tra le opere conservate, interessante &egrave; la trecentesca immagine della &ldquo;Madonna della Provvidenza&rdquo;, di autore ignoto.<br />&nbsp; &nbsp;</div> <div><img src="../../upload/comune/fagnano5.jpg" style="float: left; margin: 5px;" /></div> <div>ll paese di<strong> Fagnano Olona</strong> presenta anche esempi di architettura recente che si sono guadagnati delle menzioni a livello nazionale. L&rsquo;amministrazione comunale negli anni Settanta ha infatti voluto creare luoghi di aggregazione sociale attraverso opere con una forte valenza urbana. <br />Tra queste c&rsquo;&egrave; la scuola elementare di via Pasubio: edificio che si &egrave; inserito in una zona di forte sviluppo. Il progetto &egrave; stato affidato a Aldo Rossi che, nel 1972, ha voluto realizzare un luogo di incontro per l&rsquo;intera comunit&agrave; (cos&igrave; si spiegano gli spazi della biblioteca e la corte gradonata).</div> <div>&nbsp; &nbsp;<br />A <strong>Fagnano</strong> &egrave; inoltre presente il CRT &ldquo;Teatro-Educazione&rdquo;che si compone di un Centro Ricerche Teatrali e di una Scuola Civica di Teatro, Musica, Arti Visive e Animazione, strettamente connessi; &egrave; nato nel 1997 ed &egrave; stato promosso dall&rsquo;Assessorato alla Cultura e alla Pubblica Istruzione del Comune di Fagnano Olona (Va). Incentivato proprio dall&rsquo;avviata collaborazione con l&rsquo;Universit&agrave; Cattolica e da enti quali il Teatro Giuditta Pasta di Saronno, il CRT Teatro-Educazione ha sviluppato negli anni la propria attivit&agrave; sul territorio delle province di Varese, Milano e Como. L&rsquo;intento del CRT &egrave; quello di costituirsi in maniera sempre pi&ugrave; solida come un punto di riferimento per quanto riguarda la formazione ed ha organizzato iniziative.</div>
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Pec: protocollo.fagnanoolona@legalmail.it
Email: protocollo@comune.fagnanoolona.va.it

Comune di Fagnano Olona


Oltre ad alcuni reperti trovati sul territorio comunale, l’origine romana di Fagnano Olona è testimoniata dal toponimo, evoluzione dell’aggettivo latino Fannianus, che si riferisce al nome gentilizio Fannius. Fagnano fece parte della Pieve di Olgiate Olona. In una pergamena del 1045 l'imperatore Enrico III conferma al monastero di San Dionigi in Milano il possesso di fondi all'interno di questo paese. Fagnano era un importante luogo fortificato del Contado del Seprio, di cui seguì le vicende fino alla fine del XIII secolo.

Rimangono degli antichi albori il Castello Visconteo, due edifici industriali di particolare interesse (il candeggio Pigni e il cotonificio Candiani) e diversi luoghi religiosi; infatti si trova su questo territorio un Santuario risalente al ‘400, una cappella, due oratori e quattro chiese.


CASTELLO VISCONTEO. In età medioevale la storia di questo borgo è strettamente legata alle vicende del feudo e della pieve di Olgiate Olona, entrambi infatti erano parte del Comitato del Seprio con Castelseprio principale centro. Il ruolo di Fagnano era prevalentemente di controllo del fiume Olona e della strada che univa Castelseprio a Milano e aveva una posizione strategica come luogo di transito e di commercio, per questo il suo castello fu oggetto di contese tra le famiglie Della Torre e Visconti (sono scarse sono le notizie circa le sue origini; pare comunque che il maniero fosse già esistito, proprio come luogo fortificato e di difesa in epoca romana).

Prevalsero i Visconti e Fagnano fu divisa in due parti: una assegnata al ramo di Giovanni Visconti, cui spettò il castello, e l’altra ai discendenti di Azzo Visconti, che formarono il ramo dei Visconti di Jerago, a cui toccò il Castellazzo, un fortilizio di origine più antica. L’antica funzione militare del castello è testimoniata dall'esistenza di un fossato di difesa, ormai completamente prosciugato che permette l'accesso al maniero attraverso un ponte. Alla metà del XV secolo il maniero di Fagnano venne trasformato in residenza signorile. L’inasprirsi della controversia tra gli spagnoli ed i francesi, nel Cinquecento, riportò il castello al suo antico ruolo difensivo.

Nel 1551 l’imperatore Carlo V conferì il titolo di conte di Fagnano a Vitaliano Visconti Borromeo; sempre nel ‘500 si eseguirono delle opere di ampliamento attribuite a Gaspare Visconti, così da raddoppiare la superficie del castello verso sud, con i corpi ed il secondo cortile rivolti verso il paese. Il feudo venne abolito nel 1798. All'interno del Castello, attualmente di proprietà comunale, è situata la sede della Pro Loco cittadina, e la struttura fortificata ospita manifestazioni e mostre organizzate dalla Pro Loco e dalle numerose Associazioni fagnanesi.

SANTUARIO DELLA MADONNA DELLA SELVASANTUARIO DELLA MADONNA DELLA SELVA
. È l’edificio religioso più antico del Comune. Il santuario della Madonna della Selva conserva la sua parte più antica nella cappella maggiore, mentre il portico antistante risale al XVI secolo. La tradizione vuole che il nome sia dovuto al ritrovamento di una statua lignea della Madonna della Pietà nei boschi limitrofi. Probabile parte del nucleo originario è l’attuale cappella maggiore (XIV - XV secolo), cui fu aggiunta, nei secoli successivi, la navata. All’interno della chiesa è conservato, sulla parete destra, un affresco raffigurante una “Madonna del latte in trono con i santi Marta e Antonio Abate” datato 1543. Opere di pregio sono anche una scultura del XVII secolo, un paliotto d’altare del Settecento e affreschi eseguiti nel 1613 da Domenico Pellegrino.

Oltre al Santuario può essere interessante soffermarsi su altre due chiese:
   
San Giovanni Battista, Fagnano OlonaLa chiesa di San Giovanni Battista, già esistente nel XV secolo, anche se le prime descrizioni della struttura risalgono al 1566, l’edificio attuale mostra le modifiche apportate negli anni Sessanta. I primi interventi di restauro risalgono al 1852, poi ancora nel 1913 e nel 1918, quando fu rialzata la volta sopra l’altare maggiore e recuperato il battistero. Nel 1960 viene presa l’importante decisione di prolungare di un terzo la navata della chiesa: viene abbattuta la facciata in calce e mattoni e si costruisce la nuova facciata in cotto, ricca di fregi tra i quali spicca la lunetta sopra il portale che raffigura “San Giovanni che battezza le genti”.

chiesa Parrocchiale di San Gaudenzio, Fagnano Olona
La chiesa Parrocchiale di San Gaudenzio, edificata nella prima metà del Settecento sulla base di alcuni disegni dell’architetto milanese Dionigi Maria Ferrari, è la chiesa più grande di Fagnano Olona.
Come si può evincere dai documenti d’archivio, questa architettura è ispirata alla cinquecentesca chiesa di San Fedele a Milano, punto di riferimento per intere generazioni di architetti tra ‘500 e ‘600. Tra le opere conservate, interessante è la trecentesca immagine della “Madonna della Provvidenza”, di autore ignoto.
   
ll paese di Fagnano Olona presenta anche esempi di architettura recente che si sono guadagnati delle menzioni a livello nazionale. L’amministrazione comunale negli anni Settanta ha infatti voluto creare luoghi di aggregazione sociale attraverso opere con una forte valenza urbana.
Tra queste c’è la scuola elementare di via Pasubio: edificio che si è inserito in una zona di forte sviluppo. Il progetto è stato affidato a Aldo Rossi che, nel 1972, ha voluto realizzare un luogo di incontro per l’intera comunità (così si spiegano gli spazi della biblioteca e la corte gradonata).
   
A Fagnano è inoltre presente il CRT “Teatro-Educazione”che si compone di un Centro Ricerche Teatrali e di una Scuola Civica di Teatro, Musica, Arti Visive e Animazione, strettamente connessi; è nato nel 1997 ed è stato promosso dall’Assessorato alla Cultura e alla Pubblica Istruzione del Comune di Fagnano Olona (Va). Incentivato proprio dall’avviata collaborazione con l’Università Cattolica e da enti quali il Teatro Giuditta Pasta di Saronno, il CRT Teatro-Educazione ha sviluppato negli anni la propria attività sul territorio delle province di Varese, Milano e Como. L’intento del CRT è quello di costituirsi in maniera sempre più solida come un punto di riferimento per quanto riguarda la formazione ed ha organizzato iniziative.

 
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